
La provincia di Forlì Cesena è situata nel cuore della Romagna. Un territorio vasto, dall’antica vocazione termale, che nasce dai picchi aspri dell’Appennino, scende verso le colline “madri” di Albana e Sangiovese, passa dalla pianura rigogliosa di culture per spingersi poi fino al mare.
E’ una terra che racconta di storie piaceri e tradizioni: un viaggio in queste terre è l’occasione per immergersi in atmosfera dal fascino avvolgente e dalle emozioni sincere, per vivere pienamente il cuore della Romagna.
Anche quando si è seduti a tavola…
Dalle origini umbro-etrusche attaversò il periodo di maggior splendore durante il governo della Famiglia dei Malatesta che ebbero il grande merito di dare alla città quel volto che ancora oggi possiamo ammirare.
Monumento principale della Città e indiscutibilmente la meravigliosa Biblioteca Malatestiana, rimasta l’unico e prezioso esempio di biblioteca umanistica conservata pressoché integralmente in tutti i suoi aspetti architettonici e di manoscritti contenuti, tanto da essere investita dall’Unesco dal prestigioso titolo di “Memoire du Monde”.
Tra gli edifici storici è importante ricordare L’Abbazia del Monte situata sul Colle Spaziano, da cui si può ammirare uno strepitoso panorama, è un punto di riferimento per migliaia di fedeli.
La struttura è prevalentemente rinascimentale, anche se le origini del complesso si collocano intorno all'anno 1000. Tra i numerosi motivi d'interesse, spicca la raccolta di tavolette votive (ex-voto), per l’imponente cupola dipinta da Giuseppe Dilani e per il Laboratorio di restauro del libro antico, ancor’oggi in funzione.
La Rocca Malatestiana, costruita in epoca bizantina ed ampliata nel periodo dei Malatesta è una poderosa fortificazione che domina la città: nella corte interna del Museo della Rocca (sede estiva di spettacoli teatrali e concerti) si trovano due torrioni, Maschio e Femmina) dove anticamente risiedeva una guarnigione di soldati. All'interno del Torrione Femmina è possibile visitare il Museo di Storia dell'Agricoltura.
Meritano inoltre una visita il Palazzo Comunale, il Palazzo del Ridotto, la Fontana Masini di Piazza del Popolo, la Basilica Cattedrale e il Teatro Bonci.
Sul mare a 10 minuti da Cesena si trova Cesenatico con il suo Porto Canale disegnato da Leonardo da Vinci, princiapale attrazione della città e scenario del Museo Galleggiante di Marineria.
Questa città ha attraversato secolo di pesca e traffici marittimi, la sua caratteristica Piazzetta delle Conserve ne è testimone con i suoi caratteristici contenitori scavati nel terreno all’interno dei quali un tempo veniva conservato il pesce.
Particolarmente cara ai buongustai è Forlimpopoli, situata tra Forlì e Cesena questa città diede i natali a Pellegrino Artusi, autore de ”La Scienza in cucina e l’arte del mangiar bene” opera di notevole pregio, vero e proprio manifesto gastronomico italiano a cui è dedicata ogni annola “Settimana Artusiana”. Il cuore della cittadina, di origini romane, è ancor’oggi La Rocca che si dipana nella cerchia urbana medioevale:con le sue mura possenti, i quattro bastioni agli angolie sul lato meridionale il ponte levatoio.
Bertinoro, tipica cittadella mediovale denominata “balcone della Romagna” è famosa soprattutto per i suoi vini.I numerosi filari di viteincorniciano questo antico borgo dal fascino straordinario,di fatto Bertinoro è conosciuta per la produzione del miglior vino del territorio, tra cui Sangiovese Albana Cagnina e Pagadebit. Simbolo della città e della naturale Ospitalità romagnola è la famosa Colonna della Anella, eretta nel 1300 per far cessare le dispute tra le famiglie nobili che si contendevano i forestieri.
A San Mauro Pascoli è possibile visitare la casa natale di Giovanni Pascoli, “La Torre”, la fattoria Torlonia dove maturarono le dolorose vicende della poesia pascoliana. La casa, monumento nazionale dal 1924, conserva ancora intatte le stanze dove Pascoli trascorse la sua giovinezza come l’antica travatura in legno del soffitto e il grande focolare domestico arricchito da utensili e mobili d’epoca.
Situato in una incantevole posizione sulle colline tra Rimini e Cesena si trova Longiano sede di un antico Castello Malatestiano, circondato da una doppia cintura di mura oggi è sede della Fondazione Balestra che accoglie opere d’arte contemporanea, tra le quali la più importante raccolta di Mino Maccari. Una visita merita il Teatro Petrella, edificato nel 1870 costituisce un' originale ed attiva esperienza che ha portato e porta a Longiano i migliori interpreti della prosa, della danza, della musica e della canzone d'autore per prove e debutti nazionali. Oggi questa esperienza si è estesa, oltre le mura del teatro, all' interno del paese e nelle suggestive piazzette del centro storico.
La piadina certamente la fa da padrone, dal gusto inimitabile e servita al posto del pane è certamente il prodotto romagnolo più conosciuto. Di origine antichissime, piatto della tradizionale contadina, la piadina o piada viene oggi venduta nei caratteristici chioschetti colorati che è possibile incontrare per tutte le strade ed i paesi di queste zone.
Meritano più di un assaggio anche le Minestre tirate con il matterello, come l’Artusi comanda: cappelletti, strozzapreti, ravioli e i famosi passatelli, da provare anche con brodo di pesce. Tra i piatti forti della cucina locale le grigliate di pesce azzurro, le fritture, i brodetti di pesce e crostacei.
Passando ai formaggi, quello più conosciuto è senz’altro il formaggio di fossa , stagionato appunto nelle “fosse” secondo un’antica usanza risalente al 1400. La patria è Sogliano sul Rubicone, dove il 25 novembre di ogni anno si festeggia il rito della sfiossatura.
Ottimi anche i formaggi freschi come il raveggiolo, lo squacquerone e la ricotta.
I dolci romagnoli sono semplici ma molto gustosi: la classica ciambella, che si distingue dalle altre per avere una forma ellissoidale e per essere senza il caratteristico “buco”; il bustreng torta casalinga tipica dei borghi nelle colline cesenati impastata con miele e pezzi di zucchero; il Savor, marmellata a base di mosto d’uva a cui vengono aggiunti frutta di stagione, mandorle e noci; infine i braciatelli e gli scroccadenti.
Infine i vini, chi non conosce il Sangiovese di Romagna, l’Albana, il Trebbiano, la Cagnina e il Pagadebit. Tutti questi vini è possibile degustarli nelle numerose cantine presenti nel territorio.
Per i buongustai si consiglia un viaggio nel cuore della Romagna, tra la via Emilia e l’Appennino. 280 sono i chilometri che costituiscono la strada dei vini e dei sapori, percorso enogastronomico attraverso una terra di consuetudini e lavoro contadino.
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